Ardua impresa mi accingo incominciare e più volte mi pentii che il mio pensiero si fosse troppo soffermato a meditare; pure, quasi vinto da un certo inesprimibile sentimento di desiderio, mi provferò se posso riordinare alcune nozioni sulla passata mia vita.
Ben conoscoaa la mia incapacità di avventurarmi in tale lavoro; però essendo convinto che non è per narrare altrui i fati e le vicende a me accadute, ma solo per mia norma; e se datosi il caso che alcuno leggesse queste mal scritte linee, forse potrà trovare qualche cosa di dilettevole ed utile tanto più se pensa quanto difficile e penoso era per me che le scrissi; e da quanto ne seguirà, chiara apparirà qual fatica mi costò, non perché il soggetto era grande e sublime, ma perché la penna era diretta da mano usa al travaglio giornaliero e da un sentimento troppo circonscritto.
Ciò che mi consola è la perfetta convinzione di non essere tacciato quale presuntuoso ed adulatore di me stesso, potendo assicurare quelli che, per caso, leggeranno queste nozioni, non essere altro che fatti veri, che scriverò dando retta alla mia smania.
Un altro punto che mi spinge si è quel di dare ai nipoti di Pietro Strozzi e a quelli che verranno da quelli, alcune idee riguardo alla loro origine.
Non mi pretendo di schiarire la fonte dell'origine degli Strozzi perché essa è avvolta fra le tenebre, non trovando documenti che provano la vera sorgente, laonde dall'epoca di Pietro Strozzi a cui si aggiunse il sopra nome di "Ceresa" ne posso francamente parlare.
Spero che un qualche giorno riceverò da qualcuno della schiatta di Pietro un ricompenso di gratitudine.
Giuseppe Strozzi
Australia
Colonia Vittoria, Daylesford, li 15 feb. dell'anno 1867
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